“Le oscure stanze di Rembrandt” : una serata a teatro intima ed intensa

Venerdì 8 Maggio “Le oscure stanze di Rembrandt” ci ha lasciato addosso una sensazione precisa: quella di aver assistito a qualcosa di intimo, intenso e necessario.

Non è stato semplicemente uno spettacolo teatrale.
È stato un viaggio dentro la penombra, nei silenzi, nelle fragilità, nei ricordi e in quelle stanze interiori che spesso restano chiuse, ma che il teatro riesce ad aprire con delicatezza.

Lo spettacolo, scritto e diretto da Fabrizio Frassa, ha raccontato Rembrandt non solo come grande artista, ma come uomo: attraversato dalla vita, dalle perdite, dalla bellezza, dalla solitudine e dalla ricerca di senso.

Sul palco, Simona De Vizia, Luca Pivano ed Elis Calegari hanno dato voce e corpo a un racconto costruito più sulle atmosfere che sugli effetti, più sulle pause che sul rumore, più sulle ombre che sulla luce piena.
E forse proprio per questo così vicino alla figura di Rembrandt.

La scena essenziale, le luci, le voci, la voce registrata di Geni Macrì, le scenografie di Franca Battistella e i suoni e le immagini curati da Federica Frassa hanno contribuito a creare un’atmosfera davvero suggestiva.

È stato emozionante.

Ed è proprio lì che lo spettacolo ha colpito di più: non solo nella storia raccontata, ma nell’emozione che è riuscito a lasciare.

Un primo appuntamento molto riuscito per la rassegna TEATRIADE 2026, promossa dalla Pro Loco di Caselle Torinese con il Teatro di Ognidove.

Se questo era l’inizio, la rassegna promette davvero bene.

Il consiglio è semplice: tenete d’occhio i prossimi spettacoli.
Perché quando il teatro riesce a emozionare così, vale davvero la pena esserci.

Potete leggere l’articolo su Cose Nostre della nostra Nadia Gaiottino qui:
https://www.cosenostre-online.it/2026/05/le-oscure-stanze-di-rembrandt-lombra-la-luce-il-dubbio/

Foto di Nadia Gaiottino

 

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