Devolvi il tuo 5×1000 alla Pro Loco di Caselle

Il 5 per mille è una quota di imposte, a cui lo Stato rinuncia per destinarla alle organizzazioni no-profit per sostenere le loro attività.

Il 5 per mille non ti costa nulla perché non è una tassa in più. Se decidi di non firmare, la stessa quota del 5 per mille resta allo Stato.

Il 5 per mille NON sostituisce l’otto per mille destinato alle confessioni religiose. Sono due possibilità diverse ed è possibile utilizzarle entrambe per destinare parte delle proprie imposte per fini diversi.

5x1000

È sufficiente compilare la sezione dedicata al 5 per 1000 all’interno dei moduli per la dichiarazione dei redditi (Certificazione Unica, 730, Modello Unico persone fisiche), ed inserire nell’apposito spazio dedicato al “Sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale e delle associazioni e fondazioni riconosciute che operano nei settori di cui all’art. 10, C.1, Lett.A), del D.lgs. n. 460 del 1997”  – Il codice fiscale della Pro Loco di Caselle –  Quindi apporre la propria firma.

Cose Nostre di aprile

Da oggi, venerdì 14 aprile, è in edicola e in spedizione agli abbonati il numero 496 di COSE NOSTRE.

Una selezione degli articoli su questo numero:

  • Elezioni amministrative 2017: ancora nodi da sciogliere 

  • Aree ATA, convenzione con AEDES è cosa fatta

  • Il risiko dei megacentri commerciali: c’è spazio per tutti? (l’inchiesta nelle pagine centrali)

  • Mappano Comune, quale consiglio, quale sindaco? 

  • Caselle: fra tampe e tacun, un paese a buche e strisce

  • Collegamenti aeroporto-Torino: nuovi autobus per SADEM

  • Linda Russello, tra musical e conservatorio, per la rubrica Un sorso di futuro

  • La storia del castello di piazza Boschiassi(2° puntata)

  • Un angelo in piscina: giornata in ricordo di Angelo Canella

  • L’esordio della nuova rubrica Spazio in movimento

  • “Passeggiate mappanesi”: un libro di Franco Borsello
  • Tennis club: il torneo Cattolica Assicurazioni Open

  • … e tanto altro.

I 45 anni del nostro Giornale

Ed ecco raggiunta la soglia delle 45 candeline per il nostro giornale “COSE NOSTRE”, per l’occasione si è festeggiato questo traguardo, con una cena annuale presso la nostra sede che ha visto riuniti molti collaboratori e simpatizzanti, insieme alla redazione e direttivo Pro Loco.
Nel corso della serata sono stati premiati i collaboratori del Giornale, con l’annata rilegata del 2016, in copertina un opera dell’artista Enrico Cargnino, si sono poi, date delle informazioni in seguito ai cambiamenti che avverranno a breve.
Con l’avvento della tecnologia, per un editore che pubblica informazione, non può restare a guardare l’evoluzione che cambia il modo di vedere, osservare e comprendere il mondo che lo circonda.
Quindi anche da parte nostra come redazione, ci siamo interrogati su quale strada intraprendere, ribadendo il nostro concetto, sul quale il giornale viene realizzato su base volontaria, o più semplicemente nel piacere di rendere partecipi, chi ogni giorno da il suo contributo, con la realizzazioni di articoli, creazioni grafiche, fotografiche e partecipazioni manuali.
Ecco quindi l’annuncio con il quale a breve si vedrà il giornale COSE NOSTRE, cimentarsi nella pubblicazione in rete, oltre ovviamente alla consueta e periodica cadenza mensile che da 45 anni trovate puntualmente nelle edicole.

Cene Nostre edizione n° 45

Ieri sera, presso la sede della Pro Loco di Caselle Torinese, la tradizionale cena annuale che riunisce il folto gruppo dei collaboratori che, con la loro attività di volontariato, consentono ogni mese la puntuale uscita del giornale.
Una ottantina le persone presenti a questa edizione della cena, giunta al suo appuntamento n° 45. E altrettante sono le annate di uscita del giornale. Il clou dei festeggiamenti vedrà il suo apice a settembre di quest’anno, in occasione dell’uscita del numero 500 di Cose Nostre.
A tutti i collaboratori (redattori, piegatori, ecc.) è stata consegnata una copia dell’annata rilegata 2016.

Sulla chiusura del distributore di latte all’oratorio

Che fine fa la filiera corta?

Così titola l’articolo su Cose Nostre di marzo, a proposito dell’avvenuta chiusura del distributore di latte crudo, dopo 10 anni di onorato servizio. Giovanni Verderone, col figlio Michele, ne spiegano i motivi.

Nelle immagini qua sotto, l’articolo che era uscito 10 anni fa all’apertura, e Michele Verderone al lavoro.